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Anche i riduttori Motive per atmosfere esplosive sono certificati IECEx

Cosa vuol dire aver certificato IEC Ex un riduttore meccanico di velocità?

Il certificato è consultabile direttamente sul sito: https://www.iecex-certs.com/#/deliverables/CERT/2160538/view

Era il passo successivo, già annunciato dopo la certificazione IECEx dei motori, per completare la gamma. L’obiettivo è evitare che un riduttore Ex Motive montato su un motore Ex Motive possa ridurre il livello di sicurezza certificato dell’assieme.

Il rischio che l’innesco di un’esplosione possa partire da un prodotto non elettrico, come un riduttore meccanico, è spesso sottovalutato, ma a torto. Lo avevamo già spiegato in questo articolo https://www.motive.it/en/articoli-143-does-it-make-sense-to-put-an-ex-motor-with-a-non-ex-gearbox-.html. È proprio per questo che esistono norme e certificazioni Ex anche per i riduttori meccanici. Tuttavia, è importante sapere che, per i riduttori ATEX di categoria 2 (zone 1, 2, 21 e 22), la procedura europea prevede soltanto il mandatory deposit of a comprehensive technical file with a Notified Body, in conformità alla Direttiva 2014/34/UE. Si tratta, per esempio, della procedura descritta in questo certificato TÜV.: https://www.motive.it/upload/documenti/manuali/Certificato_ATEX_Riduttori_TUV.PDF).”.

Sebbene sia coinvolto un organismo notificato, per i prodotti non elettrici questa procedura non equivale a una vera certificazione di prodotto: a differenza di quanto avviene per i prodotti elettrici, come i motori, l’organismo non assume le stesse responsabilità in termini di certificazione. IECEx è invece una vera e propria certificazione, nella quale l’ente di certificazione si assume le proprie responsabilità.

Inoltre, la Direttiva ATEX europea richiede al produttore una certificazione del proprio Sistema Qualità secondo la norma ISO/IEC 80079-34 (vedi Non solo i prodotti: anche Motive è ATEX https://www.motive.it/en/articoli-92-not-only-its-products-but-also-motive-itself-is-atex.html ), Lo stesso requisito non si applica al produttore di prodotti non elettrici secondo la medesima procedura. Ne consegue che la certificazione IECEx introduce una sorveglianza obbligatoria e periodica dell’ente di certificazione anche sulla produzione dei riduttori meccanici.

Cercando nel database ufficiale IECEx, abbiamo inoltre riscontrato che, nonostante quanto sopra, nessun altro produttore offre una gamma di riduttori meccanici industriali flangiati, separati dal motore, coperti da certificazione IECEx.

Per i motori, motive viene sottoposta ogni anno ad audit sia per ATEX sia per IECEx, secondo la norma ISO/IEC 80079-34 , ma per i riduttori meccanici viene auditata solo in ottica IECEx

Minor riscaldamento e nuove possibilità di impiego

Oltre a una maggiore sicurezza, abbiamo introdotto alcuni aggiornamenti che permettono di garantire che il livello di sicurezza di un riduttore Ex Motive non sia inferiore a quello del motore Motive. In questo modo, montare un riduttore Ex Motive su un motore Ex Motive non riduce la sicurezza certificata dell’insieme motoriduttore.

Nella configurazione di temperatura normalmente richiesta per i nostri motori Ex, con servizio continuo S1, il motore, soprattutto nella versione IE3, rimaneva così freddo, grazie alle basse perdite di potenza, da poter funzionare anche con una temperatura ambiente di 60 °C.

In precedenza, i nostri riduttori Ex potevano essere installati in ambienti con temperatura fino a 40 °C. Con il nuovo certificato abbiamo voluto chiarire che anche il riduttore mantiene una temperatura interna compatibile con la classe T4 (massimo 135 °C), consentendo l’installazione in ambienti fino a 60 °C, come per il motore.

In particolare:

  • T4: riduttore accoppiato a motori a 2, 4, 6 o 8 poli, con temperatura ambiente fino a 60 °C.

Dal 2025 i motori erano già certificati anche per richieste di temperature di ignizione ancora più basse, corrispondenti alle classi T5 e T6. Abbiamo voluto estendere queste due opzioni anche ai riduttori:

  • T5: riduttore accoppiato a motori a 4, 6 o 8 poli, con temperatura ambiente fino a 50 °C.
  • T6: riduttore accoppiato a motori a 4, 6 o 8 poli, con temperatura ambiente fino a 40 °C.

Il configuratore Motive mostra quindi ora anche la disponibilità di riduttori ATEX T5 e T6.

Inoltre, la temperatura massima superficiale è ora allineata a quella prevista dai nuovi certificati ATEX e IECEx dei motori, con un limite di 120 °C. Le nuove marcature sono:

Ex h IIC T6...T4 Gb

Ex h IIIC T85°C...T120°C Db

Le serie di riduttori incluse nella certificazione sono tutte:

  • BOX – Worm
  • ENDURO – Helical bevel
  • ROBUS – Helical in-line
  • STADIO – Pre-stages
  • STON – Helical parallel shaft

Funzionamento a 60 Hz e velocità ammesse

Un ulteriore chiarimento introdotto dal certificato IECEx è la possibilità di funzionare anche a 60 Hz. È inoltre ammesso l’impiego di motori a 2 poli in ingresso quando la temperatura massima richiesta per i gas è T4.

In dettaglio:

  • 3.600 rpm: T4, con temperatura ambiente da −20 °C a +60 °C.
  • 1.800 rpm: T5, con temperatura ambiente da −20 °C a +50 °C.
  • 1.800 rpm: T6, con temperatura ambiente da −20 °C a +40 °C.

Una gamma completa, dalla massima sicurezza alla flessibilità applicativa

Questi requisiti si aggiungono a quelli già presenti, sia per i motori sia per i riduttori.

Nella versione ALL-IN-ONE, i nostri motori e riduttori Ex coprono insieme tutti i gruppi di gas Ex (A, B e C) e tutti i gruppi di polveri Ex (A, B e C), per tutte le zone richieste (1, 2, 21 e 22) e le categorie 2 e 3.

I motori sono inoltre certificati per funzionare anche con inverter, mantenendo invariato il livello di sicurezza, e sono idonei, già di serie, ai servizi S1, S2, S3, S4, S5, S6, S7, S8 e S9.

Disporre di una gamma così completa di motori e riduttori certificati ci consente di offrire un livello di sicurezza e una flessibilità applicativa difficilmente eguagliabili.

A tutto questo si aggiungono i nostri inverter ATEX per montaggio a bordo motore, certificati, in questo caso, per le atmosfere con polveri esplosive, per tutti i gruppi previsti (A, B e C).

In settori come l’industria alimentare, l’agricoltura, la lavorazione del legno e il mining, è quindi possibile realizzare un motoriduttore Ex a velocità variabile senza dover necessariamente installare l’inverter fuori dalla zona con atmosfera esplosiva o racchiuderlo in una cabina antideflagrante.

Grazie al configuratore Motive, è possibile individuare facilmente una soluzione plug-in adatta alle proprie esigenze.

I riduttori IECEx costano di più?

È la domanda che sicuramente molti si porranno.

La risposta è no. Come già avvenuto per i motori IECEx, i riduttori mantengono gli stessi prezzi applicati quando erano certificati soltanto ATEX.

Semplicemente, da oggi, oltre alla marcatura ATEX, sulla targa dei riduttori Ex troverete anche la marcatura IECEx.